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Condifesa Venezia
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Un autunno d’oro per i seminativi con Condifesa

Settembre tempo di grandi lavori: comincia infatti le attività relative ad alcuni prodotti importantissimi per l’agricoltura del veneziano e non solo. 

Autunno – tempo di semina

Settembre, e in generale l’autunno, è un periodo sinonimo di inizi anche in agricoltura. È questo infatti il momento di occuparsi della programmazione per le semine di prodotti come frumento, orzo, avena e molti altri.

Si tratta di prodotti che danno grande soddisfazione se coltivati in modo corretto. Eppure a volte non basta possedere la tecnica e gli strumenti giusti, ma serve anche avere un pizzico di fortuna con le condizioni atmosferiche.  Vediamo quindi quali sono le condizioni climatiche che possono mettere a rischio le nostre colture ed eventualmente come fare per tutelarle al meglio.

Autunno piovoso

Lo abbiamo visto purtroppo in parte anche durante l’autunno 2019: gli autunni troppo piovosi sono un danno per le nostre coltivazioni. In caso infatti di un eccesso delle precipitazioni, i danni alle colture sono inevitabili in particolare per i cereali. Spesso i semi vengono letteralmente soffocati dall’acqua o addirittura le piantine appena nate rischiano di marcire nei ristagni d’acqua che si formano nei campi.

L’eccezionalità degli eventi atmosferici sta diventando una norma in Italia tanto che si è cominciato a parlare di tropicalizzazione del clima. Si tratta di fenomeno che desta preoccupazione in tutti gli italiani ma soprattutto in coloro che come noi si occupano di agricoltura. Con tutto questo alternarsi di periodi di siccità e fenomeni di pioggia di breve durata ma di fortissima intensità sembra infatti puntualmente sfumare ogni certezza relativa alla stagionalità.

Oltre a chi si occupa di seminativi, questo fenomeno riguarda anche chi gestisce la coltivazione delle olive, sicuramente un settore non di punta per la nostra regione ma che possiede alcune nicchie di mercato sia nel veronese che nel vicentino.

Autunno secco

Oltre all’eccesso di pioggia, i nostri seminativi vengono talvolta messi a rischio anche da un fenomeno che è esattamente il suo opposto: la siccità. A proposito di siccità, abbiamo purtroppo già affrontato quest’argomento a inizio anno in una delle nostre interviste ai soci, quando Mirco Ormenese, titolare di un’azienda di seminativi a Musile di Piave, ci trasmise la sua preoccupazione per l’esito della stagione in corso.  

Allo stesso modo un autunno troppo secco rischia di far morire i semi o le piantine appena germogliate. Anche questo fenomeno è stato purtroppo osservato più volte e più volte si è dovuto correre ai ripari i grandi laghi italiani praticamente vuoti, il fiume Po’ con un livello idrometrico bassissimo e le coltivazioni dimezzate rispetto alla media.

Cosa fare?

Purtroppo è impossibile prevenire i fenomeni metereologici intensi, nè possiamo fare alcunché per conoscere in anticipo il loro esatto corso e la loro durata. Possiamo però scegliere la polizza giusta con le condizioni favorevoli rispetto alla situazione della propria azienda.

Fra i compiti di Condifesa c’è infatti quello di valutare la situazione delle aziende dei nostri associati e proporre la polizza più vantaggiosa fra tutte quelle presenti attualmente nel mercato, facendo risparmiare così moltissimo tempo altrimenti speso in affannose ricerche e consulenze. Le polizze che coprono le avversità catastrofali e di frequenza presenti nel panorama odierno sono infatti moltissime. Per questo conoscere limiti e vantaggi di ciascuna offerta diventa imprescindibile. 

Non da ultimo Condifesa si occupa di informare gli agricoltori su tutte le novità a tema agricoltura e in particolare di illustrare i nuovi mezzi di tutela. Ricordiamo infatti che siamo stati tra i primi a proporre i fondi mutualistici, un mezzo di tutela creato dagli agricoltori per gli agricoltori che può essere applicato anche ai seminativi ad eccezione dei vivai e del tabacco. Si tratta di un nuovo tipo di strumento che prevede la gestione condivisa dei rischi. I versamenti annuali dei soci aderenti, incrementati dal contributo pubblico, vanno a costituire un fondo dedicato, che consente un risarcimento agli agricoltori.

Se avete qualche dubbio sulla gestione della vostra attività agricola, e in particolare sui mezzi di tutela per i seminativi in autunno, non esitate a richiedere una consulenza da parte del nostro personale chiamando il numero 041 971322.