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Il Radicchio di Chioggia IGP

Il radicchio di Chioggia (in dialetto chioggiotto “radecio de Ciosa”) prende il nome dalla città che l’ha reso famoso e nel 2008 si aggiudica il marchio IGP _ Indicazione Geografica Protetta. Molte le proprietà di questo ortaggio dal color rosso e dalla forma tondeggiante.

Le caratteristiche

Il radicchio di Chioggia ha foglie grandi e larghe e si presenta in una forma rotondeggiante dal colore rosso intenso quasi violaceoo verso l’esterno mentre la nervatura centrale è di colore bianco. La forma è rotonda e schiacciata all’estremità che ricorda la forma di una rosa.

Ci sono principalmente due tipologie di radicchio, quello precoce, leggermente più piccolo che si raccoglie da metà aprile fino a fine luglio e si coltiva nelle zone del comune di Chioggia_Venezia, e a Rosolina nel comune di Rovigo, mentre quello tardivo, che si raccoglie da settembre a marzo e lo troviamo sempre nei comuni di Chioggia, Cona e Cavarzere nella provincia di Venezia, Codevigo e Correzzola nella provincia di Padova, Porto Viro, Taglio di Po e Ariano Polesine nella provincia di Rovigo.

Il Radicchio di Chioggia IGPè un alimento che si presta a tutti i regimi nutrizionali ed ha molte proprietà benefiche per l’organismo, specie dopo la cottura. È ricco di fibra, vitamina C e vitamina A, calcio, fosforo e magnesio, con proprietà antiossidanti e antiradicali, diuretiche e depurative

In cucina

Dal sapore amarognolo il radicchio chioggiotto può essere consumato crudo come tutte le verdure a foglia larga, utilizzato per lo più nelle insalate miste, o cotto dove si presta ottimamente alla preparazione di diversi piatti come i tipici risotti veneti – un must da provare assolutamente è il risotto radicchio e salsiccia – le “lasagne pasticciate”, gli involtini con pancetta e i contorni grigliati, scaloppine e arrosti.

Il radicchio di Chioggia è ottimo anche al forno come ricorda una semplice ricetta della tradizione chioggiotta: “radecio de ciosa al forno con formajo e nose“. Ingredienti: 2 radicchi rossi di chioggia abbastanza consistenti 20 g, pinoli30 g, grana padano, olio evo sale q.b. Tagliate a metà il radicchio. Lavatelo e fatelo scolare un po’ lasciandolo ammorbidire. Tagliatelo a spicchi e mettetelo in una teglia rivestita di carta da forno. Salate e cospargete con un velo di olio evo. Distribuite i pinoli e cospargete il tutto di grana grattugiata grossolanamente. Infornate a 180° per 15 minuti circa.

La crisi da Covid 19 non risparmia la Rosa di Chioggia

La pandemia causata dall’emergenza Coronavirus non ha risparmiato gli ortolani chioggiotti, che si sono trovati di fronte ad una situazione insostenibile con radicchio svenduto, invenduto o addirittura abbattuto con i trattori nei campi.

Il prezzo è sceso così tanto da non ripagare nemmeno i costi di produzione, nel periodo di emergenza alcuni agricoltori hanno preferito regalare il radicchio alle famiglie in difficoltà o alla Croce Rossa italiana piuttosto che venderlo a 12-15 centesimi al chilo, un’elemosina. A peggiorare la situazione il fatto che la produzione del precoce, quella che porta al settore il 70% dei fatturati, si è sovrapposta a un’enorme quantità di prodotto invernale, frigo conservato.

A tal proposito il sindaco di Chioggia ha chiesto a Governo e Regione che siano attivati strumenti di finanziamento a medio e lungo termine per dare nuovo impulso all’agricoltura. In particolar modo ha sollecitato i “progetti integrati di filiera” per incentivare le produzioni tipiche locali.