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Condifesa Venezia
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La parola ai soci di Condifesa Venezia!

Anche questa volta siamo andati ad intervistare alcuni soci storici di Condifesa Venezia, per capire come sta andando all’interno delle loro aziende in questo periodo. Abbiamo quindi intervistato Dino Fornasieri di Eraclea e Giannino Lazzarato di San Donà di Piave. Ecco com’è andata.

Intervista a Dino Fornasari – Ca’ Fornasari Eraclea (VE)

Condifesa Venezia – La sua azienda sembra avere una storicità non da poco ed è piuttosto conosciuta in zona. Le andrebbe di raccontarci quando ha cominciato questa attività e come si è evoluta negli anni?

Dino Fornasari – Eh si, in effetti l’azienda risale all’epoca delle bonifiche, verso fine ‘800 quando sono cominciate le opere di gestione del territorio e riconversione in terreni coltivabili. Il mio bisnonno, che era di origini mantovane, si trasferì in questa zona dove diede vita alla nostra azienda nel 1897. Sono passati molti anni da quell’inizio e sono successe molte cose. Ora siamo un’azienda di seminativi ma in passato abbiamo avuto anche il vigneto.

Condifesa Venezia – Ha riscontrato cambiamenti significativi negli ultimi anni in agricoltura? Molti suoi colleghi sostengono che ora l’agricoltura deve essere più strategica, è d’accordo?

Dino Fornasari – Sì, il cambiamento riguarda soprattutto i prezzi e l’andamento dei mercati. Bisogna essere strategici e cercare di anticipare o prevedere le mosse del settore. Ci sono tanti aspetti da monitorare e tante incognite: dai cambiamenti climatici, alle nuove tendenze.  Fra queste bisogna puntare non solo alla meccanizzazione dei processi ma anche mirare alla riduzione dell’impatto sull’ambiente. È tutto piuttosto impegnativo.

Condifesa Venezia – La diffusione di Covid 19 ha influito sulle sue modalità di lavoro?

Dino Fornasari – Diciamo che c’è ancora più attenzione, soprattutto all’andamento dei prezzi rispetto a prima. I prezzi sono infatti una questione ormai mondiale e non più locale. Dobbiamo confrontarci con realtà molto diverse dalla nostra che hanno altre modalità di lavoro e soprattutto altri costi per la manodopera. In sostanza il nostro margine è sempre più risicato, i prodotti hanno sempre lo stesso prezzo di tanti anni fa ma le materie prime e i processi no, hanno costi molto elevati.

Condifesa Venezia – In effetti questa è una problematica che rilevano in molti. A proposito di assistenza invece, ha usufruito dei servizi di Condifesa in passato? Ricorda dei periodi particolarmente duri?

Dino Fornasieri – E’ da circa 40 anni che sono nel nostro settore e di cose ne sono successe tante. Si, ho usufruito dei servizi di Condifesa soprattutto per quanto riguarda l’aiuto nelle pratiche di liquidazione per eventi atmosferici, soprattutto la grandine. In passato, quando avevo i vigneti, è stata molto utile, ma anche con la soia qualche tempo fa ho dovuto ricorrervi.

Condifesa Venezia – Cosa si sente di consigliare a chi non è ancora socio di Codifesa Venezia?

Dino Fornasari – Io sono un socio storico. Credo valga la pena associarsi perché così facendo hai sempre un appoggio. Per qualsiasi cosa, Condifesa c’è sempre. Io conosco anche altre associazioni, ma scelgo questa per la qualità del servizio e soprattutto per il personale che ci lavora. Con i dipendenti di Condifesa se c’è un problema se ne può parlare, c’è estrema disponibilità, cosa che non è sempre così diffusa in giro.

Intervista a Lazzarato Giannino – San Donà di Piave (VE)

Condifesa Venezia – La sua azienda sembra avere una storicità non da poco ed è piuttosto conosciuta in zona. Le andrebbe di raccontarci quando ha cominciato questa attività e come si è evoluta negli anni?

Lazzarato Giannino – I miei genitori avevano un appezzamento di 3 ettari e mezzo di terra, eravamo una famiglia numerosa, 10 fratelli, ma tra tutti solo io ho preso la decisione di restare per continuare a dedicarmi all’agricoltura. Non pensavo sarebbe stato questo il mio destino perché avevo studiato come meccanico a Venezia ma, con l’aiuto di mia moglie Loretta, ho preso in mano l’azienda.

Oggi abbiamo circa 6 ettari di terra coltivata a soia e mais, mentre fino al 2009 avevamo i vigneti.

Condifesa Venezia – Ha riscontrato cambiamenti significativi negli ultimi anni in agricoltura? Molti suoi colleghi sostengono che ora l’agricoltura deve essere più strategica, è d’accordo?

Lazzarato Giannino – Sono assolutamente d’accordo, mio padre con il suo lavoro riusciva a mantenere una famiglia di 12 persone, adesso invece non è facile far quadrare i conti. L’aumento dei prezzi delle materie prime e la crescente burocrazia hanno reso sicuramente meno redditizia l’attività agricola che però io continuo a portare avanti per l’attaccamento che ho per la terra dei miei nonni e dei miei genitori.

Condifesa Venezia – La diffusione di Covid 19 ha influito sulle sue modalità di lavoro?

Lazzarato Giannino  – Il covid 19 ha influito parecchio, per fare un esempio pratico io ho dovuto ritardare la preparazione della terra di circa due mesi, da marzo a maggio, con il conseguente ritardo del raccolto. In più quest’anno ci sono state anche delle condizioni metereologiche avverse che hanno causato un raccolto praticamente dimezzato rispetto allo scorso anno.

Condifesa Venezia – In effetti questa è una problematica che rilevano in molti. A proposito di assistenza invece, ha usufruito dei servizi di Condifesa in passato? Ricorda dei periodi particolarmente duri?

Lazzarato Giannino – Ho usufruito e continuo ad usufruire dei servizi di Condifesa, non mi perdo mai un’assemblea! Vorrei ringraziare tutto il personale che mi segue per le questioni burocratiche e mi tiene sempre aggiornato sulle novità relativa alla campagna di difesa.

Condifesa Venezia – Cosa si sente di consigliare a chi non è ancora socio di Condifesa Venezia?

Lazzarato GianninoPer rispondere a questa domanda vorrei raccontare un aneddoto: tempo fa un mio conoscente mise 15/20 ettari di terreno a vigna, io gli dissi subito che doveva assicurarsi ma lui non mi diede ascolto. Arrivò qualche tempo dopo una grande grandinata e da quei 15/20 ettari lui ricavò solo 320 litri di vino. Quindi ritornai alla carica e lo invitai a venire con me a una delle riunioni di Condifesa. Venne, e si convinse ad assicurarsi. Tempo dopo arrivò un’altra grandinata ancora peggiore della prima, ma l’assicurazione l’aveva fatta… quindi ancora oggi quando mi incontra per strada, mi ringrazia!