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Elicicoltura, gli allevamenti di lumache prendono piede in Veneto

Allevare lumache in Veneto, come si fa e perché si sta diffondendo sempre più questo tipo di allevamento? Ve lo raccontiamo nel nostro articolo!

Elicicoltura, che cos’è

Il termine elicicoltura indica l’allevamento delle chiocciole, un’attività agricola che si sta sviluppando notevolmente soprattutto negli ultimi anni anche nel nostro territorio. Più comunemente si parla anche di allevamento di lumache, anche se in realtà con questo termine si identificano le limacce, le famose lumache senza guscio di colore arancione che si cibano di lattuga e che, al contrario delle chiocciole, non hanno nessuna particolare proprietà o fine alimentare per l’uomo.

Negli ultimi anni l’elicicoltura si sta sviluppando sempre più sia a livello domestico, sia come forma di allevamento all’interno delle aziende agricole. Questo perché oltre al consumo alimentare, le lumache danno origine a un prodotto molto diffuso nella cosmetica, l’elicina.

Come si allevano le lumache?

In genere si allevano all’aperto, visto il clima mite delle nostre regioni. Basta infatti avere un appezzamento verde dove tenerle. Si possono far convivere tutti gli esemplari insieme, oppure si possono dividere a seconda dell’età, in modo da favorire la riproduzione degli esemplari adulti e la crescita di quelli più piccoli. I terreni prevalentemente all’ombra sono i migliori perché favoriscono l’habitat ideale delle lumache.

Oltre al terreno è necessario predisporre lo spazio con recinzioni adatte come reti per lumache e sostegni appositi. Le lumache difficilmente tenderanno a rispettare i confini, per questo è necessario costruire una recinzione in polietilene HDPE che, oltre a contenerle, le protegge dai raggi ultravioletti.

I pali, possibilmente in legno, devono essere interrati a una profondità di 10-20 cm in modo da sfavorire anche l’attacco di eventuali predatori come topi e talpe. I pali devono inoltre essere interrati in modo obliquo verso l’interno, in modo da sfavorire la fuga degli animali. In genere si consiglia di realizzare delle specie di fila, strette e lunghe, per favorire la raccolta e la gestione degli esemplari.

Sono infine necessarie delle gabbie areate per lo spurgo degli animali e le celle frigorifere per la conservazione.

Come nutrire le lumache?

In genere le lumache si cibano delle piante coltivate all’interno delle recinzioni. Si coltivano quindi insalate, biete o alcune varietà di cavolo. Oltre al cibo, c’è però una componente ulteriore da tenere in considerazione, l’acqua. Il terreno, così come le piante predisposte al loro nutrimento, deve essere sempre irrigato. L’umidità è infatti un requisito fondamentale per l’elicicoltura.

Quali sono le razze di lumaca da allevamento?

Ci sono diverse razze di lumaca allevabili. Le più diffuse sono la Helix Pomatia. Chiamata anche Lumaca della Borgogna, e la Cornu Aspersum.

Quali prodotti si ricavano attraverso l’allevamento delle lumache?

Le lumache possono essere allevate per diversi scopi. Principalmente la fonte di reddito è dovuta all’uso alimentare umano. Ci sono paesi infatti come la Francia e la Spagna dove il consumo di questo tipo di alimento è molto diffuso. Anche nel nord Italia e in Veneto è piuttosto diffusa questa nicchia di consumatori, basti pensare a piatti tipici come Sciosi in umido e Corgnoi alla vicentina.

L’allevamento ad uso alimentare non è però l’unico motivo per questa speciale attività. Dalla bava delle lumache si ricava infatti l’elicina, una sostanza molto importante sia per il mercato farmaceutico, sia per quello dermocosmetico. La bava di lumaca ha infatti un grande potere rigenerante per le cellule, soprattutto dell’epidermide.

Infine gli allevamenti di lumache traggono profitto dalla commercializzazione delle uova di lumaca. Il consumo alimentare di uova di lumaca è un fenomeno piuttosto recente ma si tratta di una prelibatezza a quanto pare senza eguali. Questa specialità è chiamata anche Perle di Afrodite o Caviale di Lumaca. Il prezzo elevato è ovviamente dovuto al fatto che la lavorazione per ottenerle è piuttosto complessa e delicata.

Quando si raccolgono le lumache?

Le lumache si raccolgono principalmente durante i mesi autunnali, quando la vegetazione è meno rigogliosa ed è più facile individuare gli esemplari. Le lumache raccolte devono essere adulte; riconoscerle è facile in quanto sviluppano un bordo lungo il margine del guscio.

Prima di procedere con questa operazione manuale, è necessario sospendere l’irrigazione del terreno per un paio di giorni e adagiare dei pannelli di legno sul terreno. In questo modo le lumache verranno attratte da questo e il loro prelievo sarà molto semplice. Dopo la raccolta, le lumache devono essere spurgate in apposite gabbie areate per almeno 7 giorni e riposte nelle celle frigorifere.