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Oriago, il Capriolo del Brenta

Vedere caprioli e cervi tra le montagne è una cosa normale, vederne uno che corre sulla statale e si lancia nel Brenta ad Oriago di Mira è un evento del tutto eccezionale.

Il fatto

Sabato 6 giugno, dopo una breve corsa in Riviera del Brenta, un capriolo è caduto nelle acque del Naviglio all’altezza di Oriago di Mira. Fortunatamente due cittadini, di passaggio nei dintorni di questo ramo del Brenta, l’hanno avvistato e portato in salvo fuori dall’acqua. Dopo vari tentativi e un po’ di fatica i due abitanti di Oriago sono infatti riusciti ad afferrare l’animale per le corna e a riportarlo a riva. In rete si possono trovare ancora diversi video dell’episodio che ritraggono i salvatori all’opera.

In seguito al salvataggio sono intervenuti sul posto i Carabinieri di Mira, i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale, che hanno preso in carico il capriolo. L’animale, in palese stato di shock, è stato consegnato al personale veterinario del Rifugio Enpa, il Centro Recupero Fauna Selvatica di Mira, per essere sottoposto alle cure necessarie.

Il ritorno ai boschi di “Oriago”

Il giorno successivo all’accaduto il Rifugio Enpa di Mira, che si occupa di curare animali feriti, ha rilasciato una dichiarazione sulle buone condizioni di salute del capriolo, affermando che sarebbe presto potuto tornare in natura.

Queste le parole esatte riportate sulla pagina Facebook del Rifugio il 7 giugno:

“Rifocillato, riposato e soprattutto “rilassato” dopo aver superato il grande stress, oggi il nuovo controllo veterinario ha confermato che le condizioni del capriolo “Oriago” (non potevamo chiamarlo altrimenti 😉) permettono il suo ritorno in libertà. Dopo la notte ha dimostrato grandi energie e scatti atletici, quindi è stato preso in custodia dalla Polizia Provinciale e dal personale veterinario del Centro Fauna Selvatica per essere condotto in una zona idonea già popolata da suoi simili, dove potrà vivere in libertà”.

Stando alle ultime dichiarazioni quindi il capriolo Oriago, in piena salute, è tornato ai suoi boschi. La speranza è che abbia imparato la lezione e non si allontani più da casa.

Sempre più caprioli a valle?

L’episodio di “Oriago” a molti è sembrato un avvenimento eccezionale. In realtà negli ultimi mesi sono state molte le città italiane a registrare casi di animali selvatici come caprioli e cinghiali scesi a valle e immortalati a gironzolare per le strade.

Questi episodi sembrano essere stati frutto della riduzione del traffico dovuto al periodo di quarantena. L’immobilità forzata dei cittadini tra marzo e giugno ha infatti liberato le strade, prima molto trafficate, attirando gli animali di montagna verso valli e pianure.

Non illudetevi quindi di imbattervi in un capriolo andando a buttare la spazzatura. Ora che siamo tornati alla quasi normalità questi avvenimenti torneranno ad essere una simpatica, ma rarissima, eccezione.